Questo sito internet utilizza i cookie
per analizzare il nostro traffico e fornire le funzioni dei social media. Se continui ad utilizzare questo sito web o fai clic su “Ho capito” acconsenti ai nostri cookie.

 

Sei qui: Home Temi Territorio e Paesaggio Mappa delle aree militari dismesse

Mappa delle aree militari dismesse

aree militari 533x400Costruire insieme una carta partecipata delle aree militari dismesse in Friuli Venezia Giulia

Legambiente rinnova la sua richiesta di collaborazione attiva al progetto di mappatura dei siti militari dismessi o in via di dismissione.

Nel tentativo di costruire una mappatura del fenomeno il più possibile esaustiva ed estesa, si è deciso di assegnare diversi territori ai compilatori della schedatura, attribuendo un comune a ogni ricercatore volontario. Per meglio dire, si chiede di candidarsi per coprire ed esplorare il Comune che si intende indagare, per rintracciare sul luogo i segni archeologici o parzialmente attivi della storica colonizzazione militare legata alla guerra fredda.

 Su questo argomento le informazioni disponibili sono poco omogenee e ufficiali e per questo vi proponiamo di partecipare alla costruzione di un quadro di conoscenze che venga dal basso. Una carta che si completa con le singole esperienze e memorie di decine di volontari.

Per condurre l’indagine in modo omogeneo è stata approntata una scheda di censimento che i volontari dovranno cercare di compilare tenendo conto dei suggerimenti dati. Queste schede saranno poi pubblicate sul blog di Scarpe&Cervello, così come le due prime schede campione relative al comune di Fontanafredda (PN). I dati delle diverse schede saranno poi inseriti nella “mappa partecipata delle aree militari dismesse o in corso di dismissione” che è in fase di sviluppo sulla piattaforma di Google Earth e che si può raggiungere al seguente indirizzo: http://bit.ly/1nGRfVm

Ecco il sesto video realizzato per questo progettohttps://www.youtube.com/watch?v=20x_dIgIgRc . A Spilimbergo l'ex caserma De Gasperi è diventata un parco fotovoltaico di 17 ettari, con 40.800 moduli per dieci megawatt di potenza complessiva. Nello stesso comune sono state recuperate altre due caserme e una quarta potrebbe diventare un ricovero ecosostenibile per animali.

Per mezzo secolo il Friuli Venezia Giulia è stata la regione delle caserme, ma anche quella delle postazioni dei battaglioni d’arresto, delle polveriere, dei poligoni di tiro, delle marce e dei convogli militari. Siamo cresciuti all’interno di un paesaggio influenzato dai grandi conflitti internazionali e oggi, che lo scacchiere delle strategie ha modificato i suoi obiettivi, ci troviamo un territorio ingombro di oggetti dei quali non sappiamo più cosa fare. Se era facilmente comprensibile la strategia di costruzione del grande arco della difesa porosa del nord-est, non è allo stesso modo possibile riconoscere un “piano” di riappropriazione di questi enormi spazi oggi privi di destinazione o sottoutilizzati. Vogliamo cercare di fare quello che l’ente Regione dovrebbe fare per noi: cercare di costruire un “quadro” di cosa sta succedendo in questo settore per poi riuscire a costruire un tavolo di dibattito e progettazione che coinvolga lo Stato e gli enti territoriali del FVG.

Se volete darci un aiuto concreto, potete contribuire alla costruzione di questo mosaico: non serve avere doti particolari se non una certa curiosità!

Per cominciare dovete comunicarci su quale comune intendete operare, in modo da non creare schede doppie. Inviateci una mail a questo indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (proponete anche una o più opzioni di riserva nel caso che il comune scelto sia già stato affidato a un altro ricercatore).  Per mail vi confermeremo l’affidamento dell’indagine e potrete provvedere a compilare la scheda, o le schede se le strutture individuate sono più di una. Infatti, per ogni sito individuato nel vostro comune di ricerca dovrà essere realizzata una specifica scheda di censimento. Noi provvederemo a inserire le informazioni da voi raccolte sulla carta e sul blog.

La mappa che costruiremo non sarà certo un prodotto finito, come anche le schede di rilevazione potranno essere migliorate sulla base dei suggerimenti che arriveranno da chi consulterà la carta che produrremo. Per ora ci sembra importante porre all’attenzione regionale un grande fenomeno di trasformazione territoriale che altrimenti viene percepito dall’opinione pubblica sulla scorta di singoli e sporadici episodi. Il nostro interesse è quello di dimostrare che siamo in presenza di una grande trasformazione territoriale non governata, per molti versi simile a quella dell’abbandono di ampi territori un tempo coltivati e oggi lasciati all’avanzata del selvatico.

Per ogni problema durante le fasi di schedatura telefonate a Moreno Baccichet 3408645094 oppure scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Le schede compilate, invece, inviatele a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nella mail ci dovrà essere la scheda compilata e gli originali delle fotografie che intendete pubblicare sul sito.

Ringraziamo fin da ora chi vorrà aiutarci.

Allegati:
FileDimensione del FileDownloads
Scarica questo file (scheda rilevazioni aree militari.pdf)scheda rilevazioni aree militari.pdf130 kB772