Questo sito internet utilizza i cookie
per analizzare il nostro traffico e fornire le funzioni dei social media. Se continui ad utilizzare questo sito web o fai clic su “Ho capito” acconsenti ai nostri cookie.

 

Sei qui: Home Temi Mobilità e trasporti Variante di Dignano: Soprintendenza e Regione verso l'OK. E le 5.000 firme dei cittadini contrari?

Variante di Dignano: Soprintendenza e Regione verso l'OK. E le 5.000 firme dei cittadini contrari?

Comunicato stampa   Udine, 3 marzo 2014

Soprintendenza e Regione starebbero per dare l’OK alla Variante di Dignano.
Legambiente ricorda che 5.000 cittadini della Regione chiedono di ridiscutere quel progetto con una petizione consegnata un mese fa al Consiglio regionale.

La Soprintendenza per i Beni architettonici ed il paesaggio del Friuli VG avrebbe dato il proprio nulla osta al progetto stradale della “Variante di Dignano” e, di conseguenza, la Regione si appresterebbe ad autorizzare i lavori.

Legambiente FVG ha sempre ritenuto le osservazioni della Soprintendenza di carattere soprattutto formale e burocratico, ma vuole ricordare che su questo progetto, meno di un mese fa, è stata depositata al Consiglio regionale una petizione fortemente critica non negli aspetti dell’impatto paesaggistico, ma per quelli della “antichità” del progetto, della superficialità della procedura decisionale, dell’assenza di verifiche di attualità dell’opera.

Significativo al riguardo lo studio recente, commissionato ad un autorevole docente universitario proprio da quei comitati di cittadini di Dignano e non solo che hanno raccolto il sostegno e la simpatia di oltre 5.000 cittadini sottoscrittori della petizione, che con le stesse metodologie dei progettisti dell’opera dimostra oggi un traffico attraverso il ponte sul Tagliamento e l’abitato di Dignano evidentemente e significativamente diverso ed inferiore (meno 70%) a quello stimato per giustificare questo progetto.

Legambiente FVG ritiene che i progetti che datano, come questo, più di trent’anni vadano sottoposti a rivisitazione e verifica di fattibilità, ed esprime l’auspicio che sia la Giunta che il Consiglio, nella diversità di ruoli e competenze, non ignorino uno strumento di dialogo con i cittadini e si esprimano senza ritenere che vi siano “diritti acquisiti” a spendere comunque 17 milioni di euro.