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Territorio e Paesaggio

Zamparini City: Legambiente presenta una denuncia alla Commissione delle Comunità Europee

COMUNICATO STAMPA
Udine, 19 aprile 2012

Zamparini city: Legambiente ha presentato una denuncia alla Commissione della Comunità Europee per violazioni delle norme comunitarie

Zamparini City al via?
I giornali di ieri danno trionfale notizia dell’accordo raggiunto tra il Comune di Grado e gli imprenditori Zamparini e Bernardis per la realizzazione del maxi intervento in valle Cavarera ormai noto universalmente come “Zamparini city”. Una pioggia di 600 milioni di euro permetterà di “recuperare” una zona dichiarata “in progressivo degrado” perché, l’effetto devastante della natura va guarito con milioni di metri cubi di cemento; in più, 11 milioni di euro verranno regalati ai cittadini gradesi per opere ritenute urgenti, e costruite case popolari per i residenti, la cui realizzazione non è evidentemente una necessità, considerando la sensibile diminuzione della popolazione nel corso degli anni.
Il consiglio comunale sarà felice di approvare il pacco regalo e ogni ulteriore, fastidiosa incombenza urbanistica verrà spazzata via dalle ruspe pronte ad entrare in azione.
A Legambiente risulta però che il Piano Particolareggiato attuativo dell’intervento in Valle Cavarera debba ancora essere approvato dal Consiglio Comunale; con esso, oltre a valutare la convenzione predisposta, si dovrà anche espletare la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sul piano attuativo, così come previsto in sede di approvazione della Variante n.15 (ambito ex Valle Cavarera) al PRGC del Comune di Grado. E’ possibile e prevedibile che cittadini e consiglieri comunale abbiano qualcosa da ridire in relazione all’accordo tra Maricchio e Zamparini.

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SIN della Laguna: dopo il Commissario evitare il vuoto o la gestione di routine

COMUNICATO STAMPA
Udine, 13 aprile 2012

SIN della Laguna: dopo il Commissario evitare il vuoto o la gestione di routine.

La Regione si misuri con le proprie funzioni di programmazione e si confronti con tutte le parti coinvolte in un’area che ha prima di tutto forti valori ambientali.

In linea generale Legambiente si è sempre espressa negativamente sui Commissariamenti, ma il caso del Commissario della Laguna di Grado e Marano ha elementi di diversità. Legambiente recentemente ha avviato l’aggiornamento di un proprio dossier sui Siti inquinati d’Interesse Nazionale e, quindi, anche la realtà relativa alla Laguna è stata monitorata.
Ne è emerso in positivo che, dopo anni di stasi (l’istituzione è del 2002), solo dal 2009 con l’attuale Commissario si è arrivati alla preparazione di un documento programmatico unitario di tutte le attività necessarie a risolvere l’emergenza, così come solo in quest’ultimo periodo il progetto di bonifica dello stabilimento Caffaro e zone limitrofe è stato elaborato e presentato al Ministero dell’Ambiente.
Così come è emerso che, fino al 31 dicembre 2010, dei circa 65 milioni di euro disponibili quasi 49 sono stati dedicati ai dragaggi, attività routinaria che, a meno non sia finalizzata alla rimozione dei sedimenti nel canale Banduzzi, non contribuisce alla conclusione dell’emergenza che costringe a considerare ancora la Laguna un’area ad elevata pericolosità sanitaria oltrechè ambientale.

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Resoconto incontro Operazione Alvei Distrutti

Alveo fiume Torre a Salt di Povoletto (UD)

COMUNICATO STAMPA
Udine, 12 aprile 2012

DA LEGAMBIENTE UN RICHIAMO:

INTERVENIRE CON CONTINUITÀ E COMPETENZA NEL TERRITORIO PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI IDROGEOLOGICI.
 
USARE MEGLIO LA GRANDE RISORSA DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE

Si è svolto ieri, 11 aprile 2012, l’incontro tecnico convocato da Legambiente FVG sul tema della manutenzione dei fiumi e delle acque pubbliche sollecitato dagli interventi realizzati dalla Protezione Civile della Regione in occasione dell’Operazione “Alvei Puliti”.

Tale operazione ha suscitato nei giorni scorsi grandi reazioni nella società, in particolare per i pesanti interventi avvenuti nella Riserva Regionale della Val Rosandra e nella zona dell’Isonzo tra Sagrado e Gradisca, per le ampie superfici tagliate a raso negli alvei e sulle sponde, provocando l’eliminazione temporanea totale di ambienti ed ecosistemi spondali ed alveali importanti non solo per gli aspetti ambientali, ma anche per quelli, positivi, idraulici che essi potevano assicurare.

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Il Direttore Nazionale di Legambiente risponde all' Ass Ciriani sull'intervento in Val Rosandra

Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente, risponde all'assessore all'ambiente Ciriani, che in un articolo apparso sulla stampa locale, ha recentemente definito "ambientalisti da salotto" le associazioni Legambiente e WWF  ed i cittadini che hanno protestato e manifestato contro l? intervento di Pulizia in Val Rosandra.

“Negli ultimi dieci anni, da quando cioè realizziamo la campagna Operazione fiumi in collaborazione con il Dipartimento della protezione civile, siamo intervenuti con i nostri volontari in attività di cura e tutela dei corsi d’acqua in oltre cento siti, lungo diverse aste fluviali in tutta Italia, senza contare le migliaia di iniziative realizzate in collaborazione con altre associazioni di protezione civile in occasione delle Giornate nazionali per la prevenzione delle alluvioni, ideate proprio da Legambiente. Da sempre siamo impegnati in prima linea nella prevenzione del rischio idrogeologico e in attività di protezione civile a seguito delle calamità che hanno purtroppo colpito diverse zone della Penisola. Credo quindi difficile poter definire le nostre azioni ‘ambientalismo da salotto"

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"Alvei distrutti": Legambiente FVG presenta un esposto alle Procure della Regione

COMUNICATO STAMPA
Udine, 02 aprile 2012

OPERAZIONE ALVEI DISTRUTTI: PRESENTATO UN ESPOSTO ALLE PROCURE DELLA REGIONE DA PARTE DI LEGAMBIENTE DEL FVG

Restano tutte valide le perplessità già espresse da Legambiente lo scorso 22 marzo sull’ Operazione “Alvei puliti” della Protezione Civile.

Le modalità di intervento effettuate lo scorso 24-25 marzo lungo fiumi e torrenti, l’eliminazione a raso di tutta la vegetazione, il disastro provocato nel Sito di Importanza Comunitaria, nonché Zona di Protezione Speciale, nonché Riserva Regionale della Val Rosandra, dove ieri hanno protestato civilmente 2.000 persone, l’assenza delle prescritte autorizzazioni hanno convinto Legambiente della necessità di chiedere un urgente intervento alle Procure della Repubblica della Regione di sospensione cautelativa del prosieguo dell’Operazione previsto per il 14 e 15 aprile pv.

Legambiente stigmatizza il comportamento della PC che ha ritenuto di procedere secondo le norme dell’urgenza e del pericolo in situazioni ove tali condizioni non esistono, per giustificare la necessità di un’esercitazione che si poteva fare con minor danno ambientale e secondo regole tecniche meno impattanti, in linea con gli orientamenti scientifici più avanzati in materia di deflusso delle piene in alvei fluviali e torrentizi.

E’ forte, invece, la preoccupazione che proprio questo tipo di interventi, là dove le condizioni idrologiche e morfologiche sono più delicate, come, per es., lungo il torrente Rosandra, possa essere foriero di gravi danni ai torrenti in caso di piogge intense e piene improvvise le cui sponde, non più ricoperte della preziosa vegetazione, ora ridotte a un canale pulito e scorrevole, consentirebbero all’acqua, non più rallentata, di acquistare grande velocità ed erodere le sponde scoperte.

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Operazione alvei puliti: forte preoccupazione di Legambiente

Comunicato Stampa
Udine, 22 marzo 2012

OPERAZIONE ALVEI PULITI: FORTE PREOCCUPAZIONE DI LEGAMBIENTE SULL’IMPATTO DELL’INIZIATIVA DELLA PROTEZIONE CIVILE

La Protezione Civile della Regione ha programmato anche per il 2012 l’operazione alvei puliti.
Che il rischio idraulico in regione sia concreto non vi sono dubbi e che si debba operare per evitare, nei limiti del possibile, danni a cose e persone, è altrettanto importante.
Tuttavia, l’operazione programmata dalla Protezione Civile suscita molte perplessità dal punto di vista ambientale, paesaggistico ed archeologico che dovrebbero indurre a qualche cautela e maggiore considerazione dell’impatto sui fiumi e sulle acque che si andrà a provocare.

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