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Territorio e Paesaggio

Il Direttore Nazionale di Legambiente risponde all' Ass Ciriani sull'intervento in Val Rosandra

Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente, risponde all'assessore all'ambiente Ciriani, che in un articolo apparso sulla stampa locale, ha recentemente definito "ambientalisti da salotto" le associazioni Legambiente e WWF  ed i cittadini che hanno protestato e manifestato contro l? intervento di Pulizia in Val Rosandra.

“Negli ultimi dieci anni, da quando cioè realizziamo la campagna Operazione fiumi in collaborazione con il Dipartimento della protezione civile, siamo intervenuti con i nostri volontari in attività di cura e tutela dei corsi d’acqua in oltre cento siti, lungo diverse aste fluviali in tutta Italia, senza contare le migliaia di iniziative realizzate in collaborazione con altre associazioni di protezione civile in occasione delle Giornate nazionali per la prevenzione delle alluvioni, ideate proprio da Legambiente. Da sempre siamo impegnati in prima linea nella prevenzione del rischio idrogeologico e in attività di protezione civile a seguito delle calamità che hanno purtroppo colpito diverse zone della Penisola. Credo quindi difficile poter definire le nostre azioni ‘ambientalismo da salotto"

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"Alvei distrutti": Legambiente FVG presenta un esposto alle Procure della Regione

COMUNICATO STAMPA
Udine, 02 aprile 2012

OPERAZIONE ALVEI DISTRUTTI: PRESENTATO UN ESPOSTO ALLE PROCURE DELLA REGIONE DA PARTE DI LEGAMBIENTE DEL FVG

Restano tutte valide le perplessità già espresse da Legambiente lo scorso 22 marzo sull’ Operazione “Alvei puliti” della Protezione Civile.

Le modalità di intervento effettuate lo scorso 24-25 marzo lungo fiumi e torrenti, l’eliminazione a raso di tutta la vegetazione, il disastro provocato nel Sito di Importanza Comunitaria, nonché Zona di Protezione Speciale, nonché Riserva Regionale della Val Rosandra, dove ieri hanno protestato civilmente 2.000 persone, l’assenza delle prescritte autorizzazioni hanno convinto Legambiente della necessità di chiedere un urgente intervento alle Procure della Repubblica della Regione di sospensione cautelativa del prosieguo dell’Operazione previsto per il 14 e 15 aprile pv.

Legambiente stigmatizza il comportamento della PC che ha ritenuto di procedere secondo le norme dell’urgenza e del pericolo in situazioni ove tali condizioni non esistono, per giustificare la necessità di un’esercitazione che si poteva fare con minor danno ambientale e secondo regole tecniche meno impattanti, in linea con gli orientamenti scientifici più avanzati in materia di deflusso delle piene in alvei fluviali e torrentizi.

E’ forte, invece, la preoccupazione che proprio questo tipo di interventi, là dove le condizioni idrologiche e morfologiche sono più delicate, come, per es., lungo il torrente Rosandra, possa essere foriero di gravi danni ai torrenti in caso di piogge intense e piene improvvise le cui sponde, non più ricoperte della preziosa vegetazione, ora ridotte a un canale pulito e scorrevole, consentirebbero all’acqua, non più rallentata, di acquistare grande velocità ed erodere le sponde scoperte.

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Operazione alvei puliti: forte preoccupazione di Legambiente

Comunicato Stampa
Udine, 22 marzo 2012

OPERAZIONE ALVEI PULITI: FORTE PREOCCUPAZIONE DI LEGAMBIENTE SULL’IMPATTO DELL’INIZIATIVA DELLA PROTEZIONE CIVILE

La Protezione Civile della Regione ha programmato anche per il 2012 l’operazione alvei puliti.
Che il rischio idraulico in regione sia concreto non vi sono dubbi e che si debba operare per evitare, nei limiti del possibile, danni a cose e persone, è altrettanto importante.
Tuttavia, l’operazione programmata dalla Protezione Civile suscita molte perplessità dal punto di vista ambientale, paesaggistico ed archeologico che dovrebbero indurre a qualche cautela e maggiore considerazione dell’impatto sui fiumi e sulle acque che si andrà a provocare.

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Le proposte di legambiente FVG sulle grandi infrastrutture di trasporto, mobilità, logistica

Comunicato Stampa
9 marzo 2012

Grandi infrastrutture di trasporto, mobilità e logistica:

il Piano serve a fare opere pubbliche o a dare soluzioni al trasporto di merci e persone sostenibile per l’economia e l’ambiente?

Una proposta di Legambiente FVG

Nei giorni scorsi Legambiente FVG ha esposto, con una lettera alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali regionali, il proprio orientamento sul Piano regionale delle infrastrutture di trasporto, della mobilità delle merci e della logistica, approvato dalla Giunta regionale a fine 2011.

Quanto accadde in questi mesi in Italia è motivo ulteriore per aprire un vero confronto, mai fatto nella società regionale, su questo Piano.
Cresce il prezzo della benzina e del gasolio verso i 2 euro al litro; non esiste un normale e funzionante servizio di trasporto pubblico locale su rotaia per milioni di cittadini; non esiste capacità politica e amministrativa da anni nel gestire in modo partecipato grandi scelte per il futuro locale e nazionale; è costante evidenza che spesso le grandi opere pubbliche sono elemento di corruzione, infiltrazioni mafiose e di ulteriori guadagni illeciti per politici e partiti.

In Regione il Piano della Giunta sembra un armadio nel quale siano rimasti accatastati progetti di diversa e contrastante provenienza e logica (terza corsia della A4 insieme a due nuove bretelle autostradali concorrenti), di decenni antichi in cui la struttura produttiva friulana era diversa (collegamento Manzano-Palmanova), di sogni per i quali la Regione non ha in disponibilità né i fondi né i poteri e oggi probabilmente nemmeno le relazioni per realizzarli (superporti e dintorni).

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"Cemento Spa", il dossier Legambiente su mafia, corruzione e abusivismo edilizio nel Nord Italia

Roma, 15 marzo 2012                                  Comunicato stampa

Sono 26 i clan censiti dalla Direzione nazionale antimafia, 1.431 i beni confiscati. Lombardia al terzo posto in Italia per aziende sottratte alle organizzazioni mafiose. La Liguria è la prima regione per numero d’illeciti, seguono Lombardia ed Emilia Romagna.

In Friuli Venezia Giulia accertate 278 infrazioni tra il 2006 e il 2010 e sono 46 i sequestri effettuati

Mafie, corruzione, illegalità: sono l’altra faccia dell’Italia, tre criticità che colpiscono tutta la Penisola. Negli ultimi cinque anni anche il Nord-Italia ha, infatti, registrato dati allarmanti che indicano come questi fenomeni non siano una prerogativa solo del Sud del Paese. E i numeri parlano chiaro: dal 2006 al 2010 ci sono state 7.139 infrazioni, 9.476 persone denunciate, 1.198 sequestri, 9 arresti. Senza contare lo scioglimento forzato o le dimissioni anticipate di consigli comunali per infiltrazioni mafiose, Piani di governo del territorio (Pgt) scritti e riscritti “sotto dettatura”, professionisti sorpresi con la mazzetta in mano - banconote da 200 e 500 euro - e ancora omicidi, sequestri, denunce. La regione con il più alto numero di reati è la Liguria con 1.797 infrazioni, pari al 25,2% di quelli accertati nelle regioni del Nord, con 2.641 persone denunciate e 337 sequestri. Al secondo posto c’è la Lombardia (1.606 infrazioni), seguita da Emilia Romagna (1.078), Piemonte (1.037), Veneto (903), Trentino Alto Adige (407), Friuli Venezia Giulia (278) e Valle D’Aosta (33). Tra le province del Nord la più colpita è Imperia (453 reati), segue Genova (401), Savona (398) e Sondrio (398). Nel complesso, ragionando per macro-aree, il maggior numero d’infrazioni si concentra dunque nell’Italia Nord occidentale, dove begli ultimi cinque anni sono stati registrati 4.473 illeciti rispetto ai 2.666 di quelli del Nord orientale.

E’ quanto emerge da “Cemento Spa”, il dossier di Legambiente presentato questa mattina a Genova e che offre un’inquietante panoramica macroregionale del malaffare che si annida nel ciclo del cemento. Un viaggio tra le regioni del Nord fatto di dati e di storie per capire quanto l’illegalità sia radicata e quanto sia importante estirparla. Al convegno hanno partecipato Enrico Fontana, Responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità Legambiente, Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria, Stefano Bigliazzi, Centro Azione Giuridica Legambiente Liguria e Matteo Lupi, Referente Libera Liguria.

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Variante 45 del Comune di Pozzuolo del Friuli: Legambiente illustra le iniziative previste

COMUNICATO STAMPA Udine, 17 febbraio 2012

Legambiente convoca soci e simpatizzanti sulla variante 45 approvata dal Consiglio comunale di Pozzuolo del Friuli. Illustrate le iniziative svolte e in corso. Auspicata la disponibilità dell’Amministrazione ad un confronto di merito.

Si è svolto martedì scorso a Pozzuolo del Friuli un incontro di soci e simpatizzanti di Legambiente, presenti visto l’argomento anche numerosi consiglieri ed ex consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, per discutere le procedure di approvazione della recente variante 45 al piano regolatore comunale e i suoi effetti sul territorio comunale.

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